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Un’esperienza di integrazione tra Servizio Pubblico e Privato Sociale.

Per la prima volta nella storia della Regione Piemonte una cooperativa sociale non si limita a fornire servizi attraverso la partecipazione a una gara di appalto, ma entra nella proprietà di una struttura sanitaria afferente al Sistema Sanitario Regionale.

La cooperativa sociale P.G. Frassati Servizi alla persona, a fronte di un impegno organizzativo di anni e a seguito di un lungo percorso di trattative, acquisisce il 15,5% (16,5% se si aggiunge la quota dell’1% della collegata cooperativa sociale P.G. Frassati Produzione Lavoro) della proprietà dell’Ospedale di Settimo insieme alla Regione Piemonte con il 52% del capitale (34% Asl TO4 e 18% Asl TO2), all’Azienda sviluppo multiservizi (Gruppo Asm S.p.a.) e al Comune di Settimo Torinese con il 31,5%.

Alla cooperativa è inoltre affidata la Direzione del Dipartimento assistenziale, cioè la progettazione, l’organizzazione e l’erogazione dei servizi assistenziali, infermieristici e riabilitativi attraverso la gestione di proprio personale tecnico (infermieri, operatori socio-sanitari, terapisti della riabilitazione e tecnici sanitari di varia natura), oltre alle attività e ai servizi di supporto relativi.

 

L’Ospedale di Settimo

L’Ospedale di Settimo sorge su un’area di 42.000 mq, di cui 4.000 di superficie coperta e 14.500 di parcheggio con 360 posti auto riservati, ed è un presidio sanitario destinato al trattamento delle post-acuzie, della riabilitazione e della lungodegenza. Una struttura modernissima, articolata su tre corpi di fabbrica di cinque piani ciascuno disposti a raggiera, con 111 stanze da uno o due posti letto, tutte dotate di aria condizionata e bagno interno.

Con 211 posti letto di cui 80 destinati alle dimissioni protette, 60 alle riabilitazioni di secondo livello e 71 alla lungodegenza, L’Ospedale di Settimo contribuisce a decongestionare i reparti di Medicina e di Pronto Soccorso delle Aziende Sanitarie Locali dell’Ospedale di Chivasso e del San Giovanni Bosco di Torino e impiega circa 150 operatori con funzioni sanitarie e assistenziali.