FATTORIA SOCIALE - Laboratori formativi e stage estivi

Dal mese di marzo fino ad ottobre, la Fattoria Sociale propone laboratori formativi e stage estivi per persone disabili (non fisici).


I laboratori saranno strutturati a moduli e sono previsti programmi sia individuali, sia di gruppo, sia rivolti a genitori e figli.


Le attività formative saranno condotte da un’agronomo (o perito agrario) e da un educatore.
Il programma, che sarà dettagliato secondo le richieste dei partecipanti, prende in considerazione i seguenti temi:
- La preparazione dei terricci e/o del suolo
- La semina
- La cura delle piantine
- Il trapianto
- Le operazioni di scerbatura manuale (rimuovere le piante infestanti), bagnatura ecc.
- Riconoscimento delle parti di una pianta e più in generale delle piante orticole
- Schede didattiche da compilare alla fine dei moduli


La scheda informativa completa è scaricabile nell'area download in basso a destra.


Per informazioni: 011-710114 + fattoriasociale@coopfrassati.com


 


 


 

LA SCATOLA DI LATTA

Lunedì 13 febbraio 2012 alle ore 17, presso la Sala Polivalente della Casa Protetta di Venaria


Presentazione del libro
LA SCATOLA DI LATTA
prodotto dagli anziani della RAF Casa Protetta di Venaria e della Casa di Riposo San Martino di Alpignano.


Casa Protetta - corso Machiavelli 150 - Venaria Reale

Le Cooperative Sociali P.G. Frassati danno il benvenuto a tutti i naviganti della rete.
Il sito presenta informazioni generali sulla storia, identità e attività delle due cooperative, impegnate da 30 anni sui temi dei servizi alla persona e dell'inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati.
Si propone come uno strumento di comunicazione per tutti, rivolto ai cittadini che usufruiscono dei nostri servizi, agli enti pubblici e ai soci delle cooperative, presentando nel dettaglio le aree di intervento e i singoli servizi.
Se avete osservazioni o suggerimenti non esitate a contattarci.

CESTI NATALIZI 2011

Sono in vendita presso il Centro di Attività Diurne - Progetto Fattoria Sociale della Cascina della Luna i CESTI NATALIZI 2011.


I prodotti contenuti nei cestini provengono dalle colture della Fattoria Sociale e di Aziende agricole del territorio provinciale (e quindi a km 0).


La produzione ed il confezionamento dei cestini avviene nell'ambito del progetto della nostra Fattoria: un occhio al benessere dell'ambiente e dei consumatori e uno al benessere di chi produce promuovendo inclusione sociale.


Le informazioni di dettaglio sui contenuti e sui costi dei cestini sono scaricabili nell'area download in basso a destra.


Per prenotazioni:
011.71.01.14
fattoriasociale@coopfrassati.com


Centro di Attività Diurne Cascina della Luna - Progetto Fattoria Sociale
Strada della Pellerina 22/7 - 10146 Torino


 

STANZE DI VITA

La Cooperativa Sociale P.G. Frassati s.c.s. onlus e il Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio-Assistenziali di Moncalieri, Trofarello e La Loggia
vi invitano

alla presentazione ufficiale del libro

STANZE DI VITA
Crescere in comunità di accoglienza


VENERDI’ 02 DICEMBRE 2011 ALLE ORE 15,30
PRESSO LA BIBLIOTECA CIVICA ARDUINO,
VIA CAVOUR 31 MONCALIERI (TO)



A marzo 2010 si è svolto a Moncalieri il convegno “Stanze di vita’, prodotto di un anno di lavoro e ricerca attiva sul tema della comunità di accoglienza per minori, come forma di tutela nei confronti di bambini e ragazzi che vivono in situazione di difficoltà, ha rappresentato un importante momento di scambio di più riflessioni sull’attualità di questa tipologia di intervento.
Il percorso svolto è stato un’opportunità per il territorio di riconsiderare la storia della comunità minori di Moncalieri rapportandola al più vasto ambito della comunità territoriale.
Con il coordinamento del dott. Roberto Maurizio, sono state realizzate azioni di ricerca sociale coinvolgendo operatori della Cooperativa P.G. Frassati che gestisce in appalto la comunità, referenti sociali e sanitari del territorio della provincia di Torino, rappresentanti della Magistratura Minorile, funzionari dell’Ufficio Minori presso il Comune di Torino, oltre ad alcuni ospiti della comunità alloggio minori, oggi adulti, intervistati a distanza di anni rispetto a tale esperienza.
A conclusione del convegno, divenuto spazio e opportunità di incontro, confronto e studio di oltre duecento operatori, si è ritenuto di dare seguito al lavoro svolto attraverso un nuovo progetto, che confluisse nella pubblicazione di un testo. Tale esperienza ha voluto rappresentare il senso di una testimonianza a più voci, comprensiva delle diverse specificità professionali, ricostruendo attraverso interpretazioni e sguardi diversi il senso dell’esperienza della comunità minori e dei cambiamenti intervenuti negli ultimi 20 anni, all’interno di una rilettura globale degli interventi a favore dei minori e delle famiglie in situazione di disagio, per offrire la possibilità di una prospettiva poliedrica e multidimensionale dei segnali degli attuali processi sociali evolutivi.
Il testo pubblicato a giugno dalla casa editrice Guerini riporta in modo suggestivo il titolo del convegno e rimanda a quelle “stanze di vita” che sono tempo e spazio in cui si svolge il quotidiano dei minori e degli operatori che insieme vivono l’esperienza delicata e complessa di intrecci di storie e ricostruzione di equilibri, attraverso qualificate competenze.
Anche in questa occasione, seppur all’interno di un tempo storico complesso e delicato, vorremmo condividere le riflessioni svolte, presentando il testo attraverso i suoi autori il 2 dicembre alle ore 15,30 presso la Biblioteca A. Arduino in Moncalieri, via Cavour 31.

Riteniamo gradita e preziosa la Sua presenza cogliendo l’opportunità di un confronto autentico, che possa ridare dignità ad un operare sociale, oggi più che mai bisognoso di contributi e prospettive unitarie.
Fiduciosi di poterLa avere con noi, rivolgiamo un caloroso invito e cordiale saluto.

Moncalieri, 11 novembre 2011


Presidente CdA CISSA dott.ssa Milena Allocco
Presidente Cooperativa P.G. Frassati sig.ra Amelia Argenta

MANOVRA, TAGLI AL WELFARE E RICADUTE SULLE COOPERATIVE SOCIALI

Dichiarazioni di Guido Geninatti, presidente di Federsolidarietà Confcooperative Piemonte e Anna Di Mascio, responsabile Legacoopsociali Piemonte.


2010: 26.600 addetti in Piemonte e un fatturato di circa 850 milioni di euro nei servizi assistenziali, socio sanitari ed educativi, e in attività dedicate all’inserimento nel mondo del lavoro di lavoratori appartenenti alle fasce deboli (più di 2000).
Dati significativi che rappresentano concretamente un pezzo importante del welfare piemontese gestito dalle 470 cooperative sociali A e B aderenti a Federsolidarietà Confcooperative Piemonte e a Legacoopsociali Piemonte.
Dati che oggi sono pesantemente messi in discussione dal quadro che sta emergendo incrociando i diversi tagli degli ultimi anni, la crisi e le ultime manovre.


Se da un lato, infatti, negli ultimi anni gli stanziamenti nazionali complessivi sul welfare sono passati da 1 miliardo e 560 milioni del 2008 a 364 milioni del 2011 (fonte: Legge di stabilità del 2011), ovvero si sono ridotti del 65%, dall’altro la cooperazione sociale ha provato a resistere all’impatto, affrontando la forte incidenza del costo del lavoro sul fatturato (circa il 68%) e l’ aumento dello stesso costo del lavoro superiore a quello del fatturato (+10,75%, contro a un +8,095%, nel 2010). E’ riuscita l’anno scorso ad aumentare l’occupazione del 3% e a gestire quelle situazioni di bilancio di esercizio negativo che nel 2010 hanno r aggiunto il 40,35% contro il 37,7% del 2009 e il 35,85 del 2008, attraverso l’uso del le proprie risorse interne, cioè le riserve indivisibili e parte degli utili (oggi indegnamente tassati, anche se in minima parte).


Le recenti manovre, inoltre, necessarie sì, ma non pianificate all’interno di un quadro di tenuta complessiva del sistema e di sviluppo a medio periodo, si sono abbattute su una situazione già di per sé molto difficile.
Anche in Piemonte, con un welfare in forte difficoltà a seguito della riduzione dei fondi nazionali degli anni precedenti, non emerge ad oggi una prospettiva positiva; si consideri ad esempio, il fondo per la non autosufficienza, che nel 2011 ammontava a 29 milioni di euro, e che nel 2012 sarà zero.


Una stima approssimativa delle nostre due associazioni di rappresentanza porterebbe a oltre 50 i milioni di euro che mancherebbero, rispetto al bilancio regionale attuale, a sostegno dei costi dei servizi.
Il rischio di un’implosione del sistema è evidente, un sistema molto delicato per le caratteristiche dei suoi servizi, indispensabili ed essenziali, ma soprattutto per i fruitori.
Un sistema, quello del welfare piemontese, che è anche sinonimo di inclusione sociale e leva per lo sviluppo, elemento strategico che sostiene i territori nella loro crescita economica.


Se non si corre ai ripari, governando questo momento, e i processi che porta con sé, in che cosa si traducono questi tagli?
E’ evidente che migliaia di famiglie si troveranno, dall’oggi al domani, senza servizi, che le liste di attesa si amplieranno, che i posti - magari disponibili nelle strutture - rimarranno vuoti, che i più deboli dovranno “aggiustarsi”. Non ultimo, non ci si può esimere dal ragionare sulle ricadute occupazionali: in questi anni, pur registrando molte difficoltà nei tempi di pagamento, la Cooperazione Sociale non ha ridotto l’occupazione, anzi è costantemente aumentata. Se non succede nulla si ipotizzano 5.000 posti di lavoro a rischio!


La situazione appare ingestibile ai dirigenti delle nostre cooperative sociali.
Che cosa fare? Innanzitutto occorre rimettere al centro del dibattito nazionale, regionale e locale la questione del welfare.
In un momento così difficile dal punto di vista economico e sociale occorre avere dei luoghi “laici” di confronto, dove trovare nuove soluzioni e tratteggiare nuovi orizzonti. Noi siamo pronti, ma ciò che vediamo oggi è che non ci sono ancora politiche che affrontino in modo organico questo tema.
Si tratta anche di scegliere, e non lasciare scegliere al caso o a un uomo solo al comando, si tratta di assumere insieme delle responsabilità e decidere le priorità.
In momenti di crisi non tutto si può fare: allora bisogna scegliere, e a questo punto, definire le priorità è fondamentale: non tutte le azioni sono da mettere allo stesso livello.
Alcune cose possono aspettare, altre no.


Per dirla in altri termini la questione del welfare del nostro Piemonte e delle nostre comunità locali non è solo da ragionarsi tra gli “addetti ai lavori”: è un tema che riguarda tutti i cittadini e in quest’ottica va affrontato in modo complessivo. E’ una tema che tira in ballo le politiche educative, culturali del lavoro… Non si tratta di scatenare la guerra dei poveri, o definire chi verrà tagliato di meno, come da settimane leggiamo sui giornali tra assessori delle singole giunte o peggio ancora tra enti e tra enti e Regione: si tratta di fare delle scelte e non delle “non-scelte”.


La Regione, da qualche settimana, si è impegnata ad avviare un tavolo di lavoro per ridisegnare il sistema di welfare in un perimetro che sia caratterizzato sia dal criterio della sostenibilità sia da quello delle priorità.


Pensiamo che sia la direzione giusta. Vanno però coinvolti anche i soggetti come la Cooperazione Sociale, che per legge (quest’anno la legge della cooperazione sociale, la 381/2001, compie 20 anni) è portatrice di un interesse comune e non di nicchia.


In tal senso auspichiamo che l’attribuzione della delega al welfare, vacante ormai da alcuni mesi, avvenga in tempi rapidi, in modo da affrontare la costruzione del welfare di questo secolo su presupposti diversi e innovativi rispetto ai vecchi modelli.


Oggi con il nostro sistema, maggiormente rafforzato dalla nascita dell’Alleanza Cooperative Italiane che suggella la collaborazione tra Confcooperative, Legacoop e AGCI, possiamo mettere a disposizione le competenze della cooperazione b di inserimento lavorativo, provando, attraverso atti normativi, a coinvolgerla nel trovare risposte alle nuove fasce deboli emergenti a causa della crisi; modelli di impresa sociale, che hanno saputo dimostrare efficienza, flessibilità, posti di lavoro di qualità, gestioni in concessioni, project financing, ottimizzazione e riorganizzazione dei servizi socio sanitari in relazione agli attuali sprechi eccessivi, ricoveri e spese improprie, che possono liberare risorse per potenziare una rete di prossimità sul territorio, a partire dalla salute e sanità, rivolta ad esempio, al sostegno di chi, per colpa della crisi (perdita del lavoro, della casa, degli affetti) entra in una pericolosa fase di disagio e depressione.


Affrontare un disegno nuovo del welfare non ci spaventa, ma ci preoccupa se è affrontato con superficialità da coloro che hanno responsabilità istituzionale, come talora è accaduto ad esempio in relazione ai ritardi dei pagamenti, che negli anni sono diventati un elemento strutturale del welfare piemontese.


Siamo anche stufi di ripetere questi dati, ma non è più tollerabile che nel 2010 le nostre associate abbiamo dovuto, per lavorare onestamente nel sistema piemontese e onorare i contratti di lavoro dei soci, spendere, senza poterli fatturare a nessuno, 12 milioni di euro di oneri finanziari (media del 5,5% tassi bancari), avendo registrato oltre i 230 giorni (in media) di ritardi dei pagamenti da parte del Pubblica Amministrazione, riferiti al 48% del loro fatturato. In molte situazioni, non solo quindi casi estremi, si arriva a superare l’anno di attesa per vedere onorato un impegno contrattuale.


Non sono poche le realtà che chiudono i bilanci in rosso a causa dell’impatto degli oneri finanziari. E’ facile immaginare come questi avrebbero potuto essere utilizzati: più servizi, più investimenti e maggiori ricadute positive sui territori.


Anche qui, pare che “la crisi” non morda tutti allo stesso modo: non ci risulta infatti che le multinazionali che forniscono i farmaci, fondamentali, per carità, soffrano i tempi d’attesa e il trattamento a noi riservato.


Torino, 30 settembre 2011

MITO per la cittą


Come sperimentato positivamente nel 2010, anche quest'anno i servizi gestiti dalla Cooperativa Frassati ospiteranno nel mese di settembre alcuni concerti a ingresso gratuito proposti da MITO SettembreMusica.


- ven. 09/9 ore 18.30: Quartetto d'archi Aramis
all'interno dell'evento SOGNO DI UN POMERIGGIO DI FINE ESTATE
R.A.F. diurna Momenti Familiari e Comunità alloggio Ambienti Familiari
via Pio VII 61, Torino


- sab. 10/9 ore 14.30: Quartetto d'archi Aramis
Ospedale di Settimo
via Santa Cristina 3, Settimo Torinese


- sab. 10/9 ore 16.00: Brass-à-porter, quintetto ottoni
all'interno della FESTA DELL'AGRICOLTURA SOCIALE
Fattoria Sociale Cascina La Luna
strada della Pellerina 22/7, Torino


- gio. 15/9 ore 16.30: Ebony Trio, clarinetti
Centro Diurno e di Terapie Riabilitative Psicosociali Giorgio Bisacco
via Bidone 26/A - Torino


- ven 16/9 ore 17.30: Brass-à-porter, quintetto ottoni
Centro di accoglienza e sostegno domiciliare e territoriale Negarville
via Negarville 8/48 – Torino


I concerti sono inseriti nel cartellone di
MITO per la città
altri 85 modi per partecipare al Festival MITO SettembreMusica.

MITO per la città si allarga sul tessuto urbano, percorre la rete dei servizi presenti nelle Circoscrizioni, quelli civici, dell’assistenza, della cultura e del tempo libero.
MITO per la città entra per il terzo anno nelle case di riposo, nei luoghi di assistenza psichiatrica o di detenzione, per chi non ha modo di partecipare al rito del concerto e per chi, andando in una biblioteca o sedendo sulla panchina di un parco, non si aspetterebbe di ascoltare note di Mozart, di Bach o di Verdi... per la città.


Il programma completo di MITO per la città è scaricabile nell'area Download a destra

Prodotti freschi della Fattoria Sociale

Il progetto Fattoria Sociale nasce nel 2008 dalla volontà di sfruttare in modo più avanzato le potenzialità delle risorse e dei terreni agricoli presenti nella Cascina LA LUNA, con l'intento di incrementare le ricadute riabilitative dell'agricoltura sociale.


Nella pagina http://www.coopfrassati.com/fattoria-sociale si trovano tutte le informazioni sull'attività agricola e sull'attività sociale, nonchè sui prodotti in vendita e sulle modalità di prenotazione.


 

Mostra 7.Art

7.Art
7 ragazzi a confronto con l'arte e la democrazia


Aranciera della Biblioteca Civica Villa Amoretti
Corso Orbassano, 200 Torino


La mostra d'arte 7.art nasce da un progetto promosso dal Centro del Protagonismo Giovanile "Centro anch'io" della Circoscrizione 2, gestito dalla Cooperativa Sociale P.G. Frassati.
Le opere esposte sono il risultato di un percorso di lavoro di 3 mesi incentrato sullo studio approfondito e attento della costituzione italiana e sull'analisi del concetto di democrazia.
Dai primi incontri di natura formativa rispetto al concetto di democrazia e di conoscenza della costituzione italiana il gruppo ha scelto di sviluppare il tema individuando ciascuno un articolo della costituzione da sviluppare e analizzare attraverso il proprio linguaggio artistico.
Si ringraziano la Biblioteca Civica Villa Amoretti per la grande disponibilità e il liceo Renato Cottini.


Periodo e orari di apertura:
La mostra sarà aperta dal 16 giugno al 4 luglio 2011
- dal martedì al venerdì dalle 8:15 alle 19:30
- sabato dalle 16,30 alle 18,30
c/o Aranciera della Biblioteca Civica Villa Amoretti - Corso Orbassano, 200 - Torino


 

MERCATINO DELLE SORPRESE

IL CENTRO CORALLO invita tutti al
MERCATINO DELLE SORPRESE
REALIZZATO DAI BAMBINI DEL Centro Corallo


GIOVEDI' 22 GIUGNO DALLE ORE 14.30 ALLE ORE 17,30
NEL CORTILE DELLA CASCINA DELLA LUNA
STRADA DELLA PELLERINA 22/7 - TORINO


I PRODOTTI DEL MERCATINO SONO STATI REALIZZATI DAI BAMBINI ALL’INTERNO DI UN LABORATORIO ANNUALE DI CREATIVITA'.


PER ACQUISTARLI NON E' NECESSARIO NESSUN PAGAMENTO...
MA RITORNIAMO ALL'ANTICO BARATTO!!!


PER OGNI OGGETTO CHE PRENDETE VI CHIEDIAMO QUALCOSA IN CAMBIO...SCEGLIETE VOI COSA!!!!
SONO BEN ACCETTE CARAMELLE, GIOCHI INTATTI, GIORNALINI, MATERIALI DI RECUPERO COME BOTTONI, CONCHIGLIE, LANA..BARATTOLI DI LATTA, OGGETTI IN CERAMICA BIANCA O VETRO.
E TUTTO CIO' CHE LA VOSTRA FANTASIA VI SUGGERISCE!!!
VENITE A TROVARCI!!!!!!!

Festa di Primavera

Le Cooperative Sociali P.G. Frassati e la Fattoria Sociale CASCINA LA LUNA,con il patrocinio della 4° Circoscrizione e le scuole Dante Alighieri, Kennedy, Dewey e la collaborazione dell’Associazione Alta Parella presentano
FESTA DI PRIMAVERA
150 ANNI
SOTTO LA NOSTRA BANDIERA SIAMO TUTTI UGUALI


Giovedì 12 maggio 2011 ore 16,30 Strada della Pellerina 22/7 - Torino

Scarica il programma della manifestazione nell'area download di questa pagina.

Numero ZER0

Con il nuovo sito internet le Cooperative Sociali P.G. Frassati danno il benvenuto a tutti i naviganti della rete.

Il sito presenta informazioni generali sulla storia, identitą e attivitą delle due cooperative, impegnate da 30 anni sui temi dei servizi alla persona e dell'inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati.

Vuole essere uno strumento di comunicazione per tutti, rivolto ai cittadini che usufruiscono dei nostri servizi, agli enti pubblici e ai soci delle cooperative, presentando nel dettaglio le aree di intervento e i singoli servizi.

Se avete osservazioni o suggerimenti non esitate a contattarci.