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FATTORIA SOCIALE - Laboratori formativi e stage estivi
Dal mese di marzo fino ad ottobre, la Fattoria Sociale propone laboratori formativi e stage estivi per persone disabili (non fisici). I laboratori saranno strutturati a moduli e sono previsti programmi sia individuali, sia di gruppo, sia rivolti a genitori e figli. Le attività formative saranno condotte da un’agronomo (o perito agrario) e da un educatore. La scheda informativa completa è scaricabile nell'area download in basso a destra. Per informazioni: 011-710114 + fattoriasociale@coopfrassati.com
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LA SCATOLA DI LATTA
Lunedì 13 febbraio 2012 alle ore 17, presso la Sala Polivalente della Casa Protetta di Venaria Presentazione del libro Casa Protetta - corso Machiavelli 150 - Venaria Reale |
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Le Cooperative Sociali P.G. Frassati danno il benvenuto a tutti i naviganti della rete. |
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CESTI NATALIZI 2011
Sono in vendita presso il Centro di Attività Diurne - Progetto Fattoria Sociale della Cascina della Luna i CESTI NATALIZI 2011. I prodotti contenuti nei cestini provengono dalle colture della Fattoria Sociale e di Aziende agricole del territorio provinciale (e quindi a km 0). La produzione ed il confezionamento dei cestini avviene nell'ambito del progetto della nostra Fattoria: un occhio al benessere dell'ambiente e dei consumatori e uno al benessere di chi produce promuovendo inclusione sociale. Le informazioni di dettaglio sui contenuti e sui costi dei cestini sono scaricabili nell'area download in basso a destra. Per prenotazioni: Centro di Attività Diurne Cascina della Luna - Progetto Fattoria Sociale
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STANZE DI VITA
La Cooperativa Sociale P.G. Frassati s.c.s. onlus e il Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio-Assistenziali di Moncalieri, Trofarello e La Loggia
Presidente CdA CISSA dott.ssa Milena Allocco |
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MANOVRA, TAGLI AL WELFARE E RICADUTE SULLE COOPERATIVE SOCIALI
Dichiarazioni di Guido Geninatti, presidente di Federsolidarietà Confcooperative Piemonte e Anna Di Mascio, responsabile Legacoopsociali Piemonte. 2010: 26.600 addetti in Piemonte e un fatturato di circa 850 milioni di euro nei servizi assistenziali, socio sanitari ed educativi, e in attività dedicate all’inserimento nel mondo del lavoro di lavoratori appartenenti alle fasce deboli (più di 2000). Se da un lato, infatti, negli ultimi anni gli stanziamenti nazionali complessivi sul welfare sono passati da 1 miliardo e 560 milioni del 2008 a 364 milioni del 2011 (fonte: Legge di stabilità del 2011), ovvero si sono ridotti del 65%, dall’altro la cooperazione sociale ha provato a resistere all’impatto, affrontando la forte incidenza del costo del lavoro sul fatturato (circa il 68%) e l’ aumento dello stesso costo del lavoro superiore a quello del fatturato (+10,75%, contro a un +8,095%, nel 2010). E’ riuscita l’anno scorso ad aumentare l’occupazione del 3% e a gestire quelle situazioni di bilancio di esercizio negativo che nel 2010 hanno r aggiunto il 40,35% contro il 37,7% del 2009 e il 35,85 del 2008, attraverso l’uso del le proprie risorse interne, cioè le riserve indivisibili e parte degli utili (oggi indegnamente tassati, anche se in minima parte). Le recenti manovre, inoltre, necessarie sì, ma non pianificate all’interno di un quadro di tenuta complessiva del sistema e di sviluppo a medio periodo, si sono abbattute su una situazione già di per sé molto difficile. Una stima approssimativa delle nostre due associazioni di rappresentanza porterebbe a oltre 50 i milioni di euro che mancherebbero, rispetto al bilancio regionale attuale, a sostegno dei costi dei servizi. Se non si corre ai ripari, governando questo momento, e i processi che porta con sé, in che cosa si traducono questi tagli? La situazione appare ingestibile ai dirigenti delle nostre cooperative sociali. Per dirla in altri termini la questione del welfare del nostro Piemonte e delle nostre comunità locali non è solo da ragionarsi tra gli “addetti ai lavori”: è un tema che riguarda tutti i cittadini e in quest’ottica va affrontato in modo complessivo. E’ una tema che tira in ballo le politiche educative, culturali del lavoro… Non si tratta di scatenare la guerra dei poveri, o definire chi verrà tagliato di meno, come da settimane leggiamo sui giornali tra assessori delle singole giunte o peggio ancora tra enti e tra enti e Regione: si tratta di fare delle scelte e non delle “non-scelte”. La Regione, da qualche settimana, si è impegnata ad avviare un tavolo di lavoro per ridisegnare il sistema di welfare in un perimetro che sia caratterizzato sia dal criterio della sostenibilità sia da quello delle priorità. Pensiamo che sia la direzione giusta. Vanno però coinvolti anche i soggetti come la Cooperazione Sociale, che per legge (quest’anno la legge della cooperazione sociale, la 381/2001, compie 20 anni) è portatrice di un interesse comune e non di nicchia. In tal senso auspichiamo che l’attribuzione della delega al welfare, vacante ormai da alcuni mesi, avvenga in tempi rapidi, in modo da affrontare la costruzione del welfare di questo secolo su presupposti diversi e innovativi rispetto ai vecchi modelli. Oggi con il nostro sistema, maggiormente rafforzato dalla nascita dell’Alleanza Cooperative Italiane che suggella la collaborazione tra Confcooperative, Legacoop e AGCI, possiamo mettere a disposizione le competenze della cooperazione b di inserimento lavorativo, provando, attraverso atti normativi, a coinvolgerla nel trovare risposte alle nuove fasce deboli emergenti a causa della crisi; modelli di impresa sociale, che hanno saputo dimostrare efficienza, flessibilità, posti di lavoro di qualità, gestioni in concessioni, project financing, ottimizzazione e riorganizzazione dei servizi socio sanitari in relazione agli attuali sprechi eccessivi, ricoveri e spese improprie, che possono liberare risorse per potenziare una rete di prossimità sul territorio, a partire dalla salute e sanità, rivolta ad esempio, al sostegno di chi, per colpa della crisi (perdita del lavoro, della casa, degli affetti) entra in una pericolosa fase di disagio e depressione. Affrontare un disegno nuovo del welfare non ci spaventa, ma ci preoccupa se è affrontato con superficialità da coloro che hanno responsabilità istituzionale, come talora è accaduto ad esempio in relazione ai ritardi dei pagamenti, che negli anni sono diventati un elemento strutturale del welfare piemontese. Siamo anche stufi di ripetere questi dati, ma non è più tollerabile che nel 2010 le nostre associate abbiamo dovuto, per lavorare onestamente nel sistema piemontese e onorare i contratti di lavoro dei soci, spendere, senza poterli fatturare a nessuno, 12 milioni di euro di oneri finanziari (media del 5,5% tassi bancari), avendo registrato oltre i 230 giorni (in media) di ritardi dei pagamenti da parte del Pubblica Amministrazione, riferiti al 48% del loro fatturato. In molte situazioni, non solo quindi casi estremi, si arriva a superare l’anno di attesa per vedere onorato un impegno contrattuale. Non sono poche le realtà che chiudono i bilanci in rosso a causa dell’impatto degli oneri finanziari. E’ facile immaginare come questi avrebbero potuto essere utilizzati: più servizi, più investimenti e maggiori ricadute positive sui territori. Anche qui, pare che “la crisi” non morda tutti allo stesso modo: non ci risulta infatti che le multinazionali che forniscono i farmaci, fondamentali, per carità, soffrano i tempi d’attesa e il trattamento a noi riservato. Torino, 30 settembre 2011 |
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MITO per la cittą
- ven. 09/9 ore 18.30: Quartetto d'archi Aramis - sab. 10/9 ore 14.30: Quartetto d'archi Aramis - sab. 10/9 ore 16.00: Brass-à-porter, quintetto ottoni - gio. 15/9 ore 16.30: Ebony Trio, clarinetti - ven 16/9 ore 17.30: Brass-à-porter, quintetto ottoni I concerti sono inseriti nel cartellone di Il programma completo di MITO per la città è scaricabile nell'area Download a destra |
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Prodotti freschi della Fattoria Sociale
Il progetto Fattoria Sociale nasce nel 2008 dalla volontà di sfruttare in modo più avanzato le potenzialità delle risorse e dei terreni agricoli presenti nella Cascina LA LUNA, con l'intento di incrementare le ricadute riabilitative dell'agricoltura sociale. Nella pagina http://www.coopfrassati.com/fattoria-sociale si trovano tutte le informazioni sull'attività agricola e sull'attività sociale, nonchè sui prodotti in vendita e sulle modalità di prenotazione.
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Mostra 7.Art
7.Art Aranciera della Biblioteca Civica Villa Amoretti La mostra d'arte 7.art nasce da un progetto promosso dal Centro del Protagonismo Giovanile "Centro anch'io" della Circoscrizione 2, gestito dalla Cooperativa Sociale P.G. Frassati. Periodo e orari di apertura:
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MERCATINO DELLE SORPRESE
IL CENTRO CORALLO invita tutti al GIOVEDI' 22 GIUGNO DALLE ORE 14.30 ALLE ORE 17,30 I PRODOTTI DEL MERCATINO SONO STATI REALIZZATI DAI BAMBINI ALL’INTERNO DI UN LABORATORIO ANNUALE DI CREATIVITA'. PER ACQUISTARLI NON E' NECESSARIO NESSUN PAGAMENTO... PER OGNI OGGETTO CHE PRENDETE VI CHIEDIAMO QUALCOSA IN CAMBIO...SCEGLIETE VOI COSA!!!! |
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Festa di Primavera
Le Cooperative Sociali P.G. Frassati e la Fattoria Sociale CASCINA LA LUNA,con il patrocinio della 4° Circoscrizione e le scuole Dante Alighieri, Kennedy, Dewey e la collaborazione dell’Associazione Alta Parella presentano Giovedì 12 maggio 2011 ore 16,30 Strada della Pellerina 22/7 - Torino |
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Numero ZER0
Con il nuovo sito internet le Cooperative Sociali P.G. Frassati danno il benvenuto a tutti i naviganti della rete.
Il sito presenta informazioni generali sulla storia, identitą e attivitą delle due cooperative, impegnate da 30 anni sui temi dei servizi alla persona e dell'inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati. Vuole essere uno strumento di comunicazione per tutti, rivolto ai cittadini che usufruiscono dei nostri servizi, agli enti pubblici e ai soci delle cooperative, presentando nel dettaglio le aree di intervento e i singoli servizi. Se avete osservazioni o suggerimenti non esitate a contattarci. |